lunedì 22 marzo 2010

Mio fratello Simple

“Prima di tutto viene la paura. Poi la pena. Poi lo sconcerto. Poi l'accettazione. E infine l'amore assoluto.”
Kleber, un diciassettenne determinato e di buon animo vuole trovare una sistemazione per sé e il fratello Simple, un “idiota”, così definito perché ritardato mentale. I ragazzi trovano un appartamento abitato da un gruppo di studenti. Sconvolgendo la vita dei coinquilini, tra pianti, risate, malintesi e buffi equivoci, tutti i ragazzi dell'appartamento troveranno in Simple l'ancora di salvezza per il loro futuro.
I pregiudizi su Simple, ragazzo ventitreenne ritardato mentale, sono molti: Simple suscita pena e sconcerto, ma allo stesso tempo suscita negli altri senso di protezione e amore e questo lo salverà in diverse situazioni difficili che si troverà ad affrontare.
In tutti i personaggi che vivono vicino a Simple maturano sentimenti importanti, ad esempio l'accettazione da parte dei coinquilini, l'amore che suo fratello gli dimostra giorno dopo giorno.
E così cresce, si fa per dire, anche il “piccolo” Simple insieme a Migliotiglio, il suo tenero coniglietto, a volte il suo unico vero amico. Un libro pieno di comprensione verso le persone diverse, ma spesso migliori di noi.
Paraluppi Annalaura 1AS

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