Todd, un ragazzino ormai più che 12enne, un quasi uomo per gli abitanti di New World, vive nella sua città di solo maschi e riesce a leggere nel pensiero di tutti, sapendo in ogni momento quello che a loro frulla per la testa; è in grado cioè di ascoltare, come tutti, il loro “rumore”. Un giorno, però, fa un incontro inaspettato, avverte un “buco nel rumore”: il silenzio. Si accorge infatti, nella palude della città, della presenza di una persona, di un qualcosa vicino a lui di cui, però, non riesce a percepire niente. Questo incontro, inizialmente terrificante, ma di cui poi non riuscirà a fare a meno, lo porterà a scoprire tutto quello che non gli avevano mai detto della sua vita e della realtà in cui vive. Attraverso una fuga dalla sua città, attraversa il suo mondo, New World, alla ricerca della speranza. Questo libro mi ha fatto capire che non sempre va tutto per il verso giusto e che non sempre la strada che stiamo percorrendo è quella esatta, ma che non bisogna mai perdere la speranza, né nella solitudine o nella malattia, né in altre situazioni difficili, ma che invece bisogna alzarsi e “correre” per superare al meglio tutti gli ostacoli che ti si pongono davanti. Molto significativa al riguardo è questa frase: “Vita vuol dire correre e forse quando smetti di correre è perché ti accorgi che la vita è finita”.
Barbara Daolio 1AS
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