sabato 7 aprile 2012

Fateci sapere

Si è conclusa così anche questa XXI edizione del nostro Concorso.
Ora è il momento dei bilanci, delle verifiche, delle revisioni critiche...
Fateci sapere i vostri punti di vista, le vostre osservazioni, i vostri suggerimenti...
C'è bisogno delle riflessioni di tutti coloro che ci vogliono aiutare per migliorare l'iniziativa e renderla sempre più in grado di rispondere all'intenzione di fondo: aiutare i ragazzi ad avvicinarsi al piacere della lettura attraverso la lettura di piacere.
Appuntamento allora alla prossima edizione!

La scelta dei genitori

BE SAFE motivazione della scelta


Tra le diverse proposte di lettura, molte delle quali interessanti, abbiamo scelto BE SAFE. Questo è il libro che vorremmo regalare ai nostri figli e, magari, parlarne insieme.

BE SAFE racconta, con un linguaggio diretto ed essenziale, una storia molto semplice ed allo stesso tempo molto difficile; racconta di affetti e di relazioni tra persone e di come le emozioni possano evolvere.

È una storia d'amore: affetto e complicità tra fratelli, passione per la musica, nel fare la musica, il primo amore per una ragazza.

È una storia di guerra: l'atroce realtà di una guerra presente e passata, vista attraverso gli occhi increduli di un ragazzo.

È una storia di silenzi familiari, di segreti taciuti nel tentativo di nascondere una realtà terribile che si vorrebbe dimenticare.

Alla miseria dell'apparente indifferenza familiare, si affianca la miseria di un contesto sociale che non offre prospettive di lavoro.

All’inganno delle verità taciute per non causare dolore, si affianca l'inganno della propaganda militare, dell'andare in guerra per portare la pace.

Sono falsamente tranquillizzanti le mail dal fronte destinate ai genitori, così come lo sono i reportages di guerra della televisione.

La consapevolezza che la comunicazione non sia sincera non fa che aumentare l'angoscia e la solitudine di ognuno.

Ma quando la verità rimane nascosta non ci può essere la comprensione.

Solo il riconoscere e accettare la verità può portare al cambiamento, alla comprensione dell’altro e far rinascere relazioni familiari forti, vere, relazioni in cui ogni membro della famiglia è importante (ad esempio la figura della nonna, personaggio apparentemente banale ma fondamentale nell'epilogo della storia.)

BE SAFE è un saluto comune tra soldati. Vuoi dire “sii prudente, stai attento”. Noi vorremmo aggiungere: “abbi cura di te, diffida delle false promesse, delle facili vittorie e delle conquiste senza sacrifici, non avere paura del confronto, cerca di essere felice e trova il tuo modo per fare della buona musica".

La Giuria dei Genitori

Il libro vincitore è...

XXI EDIZIONE - 2012

VERBALE DELLE VOTAZIONI

Oggi 23 marzo 2012, alle ore 15.30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo 2 in via Caleffi, 1 a Suzzara si è riunita la giuria del concorso “Un libro per la testa”.

La giuria presa visione delle regole di voto, ogni giurato dispone di 6 voti, da 1 a 6, per esprimere la propria preferenza, 1 al libro meno gradito e 6 a quello più apprezzato, elegge Presidente PUJA PURASAR e scrutatori VIRGINIA CASATI e REBECCA RUSSO.

Risultano presenti n. 107 votanti.

Il Presidente prende atto di n.22 schede, pervenute tramite FAX e/o MAIL e le inserisce nell’urna.

Schede scrutinate 129

Schede nulle 4

Schede valide 125

Hanno ottenuto voti:

L’evoluzione di Calpurnia 33

L’orco di Montorto 339

Io e te 450

Break ossa rotte 465

Be safe 529

L’occhio del corvo 531

Risulta pertanto vincitore della XXI edizione del concorso “Un libro per la testa” il libro:

L’OCCHIO DEL CORVO

L.C.S.

Il Presidente f.to Puja Purasar ______________________

Gli Scrutatori:

f.to Virginia Casati __________________________

f.to Rebecca Russo __________________________

giovedì 5 aprile 2012

Be safe


Be safe

Xavier-Laurent Petit

Questo libro parla di una storia che potrebbe essere anche vera e ci ha colpito perché ci fa conoscere le atrocità di una guerra che i mezzi di comunicazione sminuiscono nelle sue vere forme.

È un romanzo che parla di guerra ma non è di guerra, anzi è contro la guerra perché è sempre ingiusta e nasce sempre da inganni e bugie.

Ma è anche un romanzo d’amore: l’amore tra i due fratelli, l’amore per la musica, l’amore tra Oscar e Marka…

Ci ha molto colpito il legame tra Jeremy e il fratello, un legame che si rafforza quando quest’ultimo, non trovando lavoro nel suo paese, si arruola nell’esercito e parte per combattere in un paese lontano, che potrebbe essere l’Iraq o l’Afghanistan.

Particolarmente significativo è il ruolo che svolge la musica che, come la poesia e meglio di un discorso, permette di capire le emozioni più profonde.

Non ci sono eroi. L’unico atto di vero coraggio è quello che compie Jeremy quando decide di abbandonare la guerra perché non vuole più uccidere.

Il linguaggio è molto scorrevole e adatto ai ragazzi. Le parole di Jeremy ci descrivono la guerra nella sua quotidiana atrocità con parole sincere.

Anche noi abbiamo scelto con attenzione le parole per descrivere la scelta del fratello che non è un disertore. Nella diserzione si nascondono la vigliaccheria e la paura, ma nella decisione di non combattere più brilla invece la fede nella pace e nella inutilità della violenza.

Il gruppo di lavoro della Giuria dei Lettori

Break ossa rotte


Break ossa rotte

Hannah Moskowitz

Il romanzo è scritto da una quindicenne e narra di una famiglia molto particolare: madre, padre e tre figli maschi: Jonah, 17 anni, Jesse, 16 anni e il piccolo Willa di 8 mesi.

Jesse è allergico a molti cibi e il solo contatto con uno di essi lo fa andare all’ospedale.

Jonah è molto protettivo nei confronti nei confronti di Jesse, quasi ossessivo.

Il fratellino più piccolo piange in continuazione, notte e giorno, e mette a dura prova tutta la famiglia.

I due genitori, assenti in quanto presi dalle loro attività, sono sostituiti da Jonah che si occupa di tutto e di tutti.

E così, secondo la filosofia del confucianesimo per cui se uno della famiglia diventa più forte tutti diventano più forti, Jonah decide di rompersi di proposito tutte le ossa perchè ritiene che quando si salderanno saranno più forti.

Due sono le figure femminili presenti: Naomi che non solo accompagna Jonah nella sua tragica missione ma ne riprende con il cellulare ogni momento; Charlotte, la ragazza amata dal nostro protagonista, che si preoccupa per lui e, rischiando il suo rancore, denuncia la folle impresa di Jonah.

Il libro è bello perché parla di adolescenti come noi. Inoltre è originale e fuori dagli schemi il modo di affrontare le difficoltà da parte di questo protagonista carismatico che riesce a convincere, con il suo solo esempio, una serie di personaggi ad imitarne le imprese.

A questo possiamo aggiungere che sono descritti in modo molto efficace i rapporti famigliari controversi, specialmente il rapporto tra genitori e figli.

Jonah è sicuramente un personaggio positivo che, pur sbagliando le modalità, agisce in modo altruista.

La struttura del romanzo è fluida e il linguaggio è scorrevole e vicino a quello di noi giovani.

Il gruppo di lavoro della Giuria dei Lettori

L’evoluzione di Calpurnia


L’evoluzione di Calpurnia

Jacqueline Kelly

“L’Evoluzione di Calpurnia” è un libro diverso dagli altri.

È come se fosse stato scritto nel tempo in cui si svolge la storia: l’Ottocento.

La protagonista però è una ragazza rivoluzionaria: è moderna, anche se è vissuta in un’altra epoca.

Ha un interesse per la natura che non tutti condividono.

Non si vuole sottomettere al destino che le è stato assegnato, perché è sicura che i suoi sogni si possono realizzare. Se nevica in Texas … anche una ragazza può diventare una scienziata!

D’altra parte, quando arriva il momento ha anche il coraggio di sottomettersi alle regole.

Calpurnia è profondamente curiosa: va fino in fondo per trovare risposta alle sue domande, ed è capace anche di restare per ore in osservazione.

È il nonno che la incoraggia a non arrendersi e ad inseguire il suo obiettivo; non si arrabbia per i suoi errori, e così le insegna che sbagliando si può imparare e diventare più saggi.

Mentre leggiamo ci rendiamo conto delle differenze tra ieri e oggi, e che quello che per noi è scontato una volta non lo era: la Coca Cola, l’automobile, il telefono, la posta…
E Calpurnia chiama la mamma … Signora!

Da lei abbiamo imparato che possiamo sperare nella realizzazione dei nostri sogni.
E che possono essere sogni coraggiosi.

Il gruppo di lavoro della Giuria dei Lettori

L'orco di Montorto


L’orco di Montorto

Eva Ibbotson

Vuoi viaggiare con la fantasia?

Vuoi conoscere principesse e orchi?

Vuoi incontrare personaggi bizzarri?

Entra nel mondo di Montorto!

In questa terra misteriosa abitata da creature fantastiche e umani trasformati l’apparenza inganna e i cambiamenti sono all’ordine del giorno: le principesse possono essere ribelli e non volere, no!, essere salvate da nessun principe azzurro, gli orchi sono dei bonaccioni in preda a crisi depressive, i principi sono imbranati e i maghi generosi e disponibili ad aiutare.

È un mondo ai confini con la fantasia ma possiede l’apparenza e la forza della realtà.

Questo libro sa coinvolgerti con una scrittura accattivante in grado di divertirti e regalarti emozioni e momenti piacevoli.

Il gruppo di lavoro della Giuria dei Lettori

mercoledì 28 marzo 2012

Io e te


Io e te

Niccolò Ammanniti

Difficoltà di integrazione nel gruppo dei coetanei, separazione dei genitori, droga sono alcuni dei problemi che Lorenzo, un quattordicenne timido e insicuro, deve affrontare.

A causa di una innocente bugia nasce e si consolida con la sorellastra un rapporto coinvolgente e commovente che consente al ragazzo di acquisire sicurezza e responsabilità.

Cercando aiuto, diventa forte aiutando la sorella che sta peggio di lui.

Il libro ci è molto piaciuto per il messaggio di fiducia che ci incoraggia nella crescita: il bene supera il male in qualsiasi circostanza.

Il gruppo di lavoro della Giuria dei Lettori

L’occhio del corvo


L’occhio del corvo

Shane Peacock

Parte un po’ lentamente, ma poi piano piano, un particolare dopo l’altro, il libro trascina sempre più dentro la storia coinvolgendo il lettore in una atmosfera piena di mistero.

Scopriamo così come è nato il più famoso investigatore della storia, come si è formata la sua passione per la soluzione dei crimini, in che modo ha imparato ad usare l’occhio e la mente per guidare il suo ragionamento.

Sherlock Holmes ha poca voglia di studiare: preferisce aggirarsi nei quartieri bassi di Londra, quelli a sud del Tamigi, per osservare le persone e dedurre le loro attività e il loro stile di vita. Lui guarda proprio come i corvi, adotta il loro sguardo per raccogliere e collegare un indizio dopo l’altro. Poi ricorda, collega e trae le sue conclusioni.

Sherlock è un adolescente coraggioso, intraprendente, con una grandissima senso della giustizia che lo porta a trovarsi coinvolto in una vicenda di omicidio per salvare un innocente, un giovane arabo che la polizia vuol trasformare in facile capro espiatorio.

Ma il libro è interessante anche per altri aspetti.

I personaggi sono vari e caratterizzati in modo convincente e dettagliato.

Mamma Rose e Irene sono due donne coraggiose, anticonformiste, fiduciose e decise, che non si arrendono nemmeno quando la loro vita è in pericolo.

Malefactor, prima antagonista, poi alleato, è duro e protettivo con la sua banda di irregolari ma dolce e quasi geloso con Irene.

Inoltre è interessante l’ambientazione.

La storia si sviluppa nella città di Londra, magnifica e orribile, ricca e miserabile, tra ricchi palazzi e sporchissime topaie, strade pericolose e piazze dove si possono incontrare personaggi famosi.

Il libro, scritto in prima persona, è molto scorrevole e alterna momenti d’azione a fasi più introspettive e riflessive, come si addice al nostro detective.

È una lettura coinvolgente e piacevole, appassionante e avvincente che consigliamo a tutti coloro che amano perdersi dentro le pagine di un libro.

Il gruppo di lavoro della Giuria dei Lettori