lunedì 22 marzo 2010

Il figlio del cimitero


Il figlio del cimitero è una lettura davvero molto coinvolgente e intrigante. Narra una storia ricca di colpi di scena, in cui il protagonista, Nobody Owens, il “figlio del cimitero”, travolge con le sue imprese il lettore, che subito si immedesima nel personaggio. Molto particolare e affascinante risulta soprattutto l’ambientazione, che, come si può intuire dal titolo, è un cimitero. Ma non è un cimitero pauroso e tenebroso, come ci si aspetterebbe; ha, sì, una sfumatura un po’ buia, a volte triste e macabra, ma è soprattutto misterioso. E il mistero è stato, a mio parere, l’aspetto più coinvolgente di tutto il romanzo. Si tratta di un libro tutto da scoprire e molto originale: procedendo nella lettura, si diventa grandi insieme a Bod, il protagonista, un bambino appena nato che durante il racconto cresce e diventa un ragazzo adolescente come noi, coraggioso, simpatico, naturale e spontaneo.

Oltre all’originalità, l’autore è stato molto abile nell’inserire tra le pagine anche un po’ di ironia e nel rendere verosimile i discorsi dei defunti, nella lingua dell’epoca in cui sono morti. Questo ha reso il libro ancor più piacevole e per niente pesante.

Bianca Illari Lui 1AS,

Massimo Imperiali 1BI

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