
Be safe
Xavier-Laurent Petit
Questo libro parla di una storia che potrebbe essere anche vera e ci ha colpito perché ci fa conoscere le atrocità di una guerra che i mezzi di comunicazione sminuiscono nelle sue vere forme.
È un romanzo che parla di guerra ma non è di guerra, anzi è contro la guerra perché è sempre ingiusta e nasce sempre da inganni e bugie.
Ma è anche un romanzo d’amore: l’amore tra i due fratelli, l’amore per la musica, l’amore tra Oscar e Marka…
Ci ha molto colpito il legame tra Jeremy e il fratello, un legame che si rafforza quando quest’ultimo, non trovando lavoro nel suo paese, si arruola nell’esercito e parte per combattere in un paese lontano, che potrebbe essere l’Iraq o l’Afghanistan.
Particolarmente significativo è il ruolo che svolge la musica che, come la poesia e meglio di un discorso, permette di capire le emozioni più profonde.
Non ci sono eroi. L’unico atto di vero coraggio è quello che compie Jeremy quando decide di abbandonare la guerra perché non vuole più uccidere.
Il linguaggio è molto scorrevole e adatto ai ragazzi. Le parole di Jeremy ci descrivono la guerra nella sua quotidiana atrocità con parole sincere.
Anche noi abbiamo scelto con attenzione le parole per descrivere la scelta del fratello che non è un disertore. Nella diserzione si nascondono la vigliaccheria e la paura, ma nella decisione di non combattere più brilla invece la fede nella pace e nella inutilità della violenza.
Il gruppo di lavoro della Giuria dei Lettori
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